Lo spot in tempo reale

Qualche giorno fa mi sono imbattuta in questa notizia: le società statunitensi Gracenote Sony Corp., proprietaria dell’omonimo servizio di riconoscimento dei brani musicali e video (nome dell’album, artista, genere ecc.) e Invidi, che sviluppa soluzioni avanzate di pubblicità televisiva, hanno lanciato un nuovo servizio di real time advertising ovvero spot tagliati sui gusti televisivi del telespettatore e inseriti  in tempo reale durante la visione di specifici programmi tv.

Un po’ come la funzione S-Recommendation  dei nuovi smart tv LED F8000 di Samsung, che offre un palinsesto personalizzato in base allo storico delle trasmissioni che guardiamo, la pubblicità in real time si basa su un algoritmo intelligente ma che in questo caso identifica i programmi televisivi che stiamo seguendo, per poi far partire uno spot ad hoc.

Questo nuovo sistema tecnologico se da un lato rappresenta il passo successivo alla tradizionale pianificazione pubblicitaria (stabilita sulla base del target commerciale di una rete tv), dall’altro rende il televisiore un prodotto sempre più in grado di fare di tutto di più: dopo la funzione che fa partire un programma al movimento del nostro corpo o con un nostro comando vocale è arrivata quella che sceglie le trasmissioni che “dovremmo” guardare fino a quest’ultima che manda in onda la pubblicità che meglio ci sa “acchiappare”.

Tornando all’accordo tra Gracenote e Invidi, il loro neonato sistema di real time advertising integra, giustappunto, la tecnologia di rilevamento delle impronte digitali video Gracenote ® con il software Invidi che a sua volta indirizza l’adv a precise audience.

Ho comunque verificato che Invidi già da qualche anno sta sperimentando spot in tempo reale su diversi canali americani via cavo e satellite (alcuni di Direct Tv e Dish Network). Ho poi letto che nel 2010 ha stretto accordi commerciali col centro media StarcomMediaVest Group e col colosso tv Comcast Corp.

Gracenote, dal canto suo, ha in corso un accordo anche con DG ®, uno dei più importanti player al mondo di gestione e distribuzione di traffico pubblicitario. Insieme stanno sviluppando pubblicità personalizzata per smart tv e che in più è sincronizzabile con tutti i second screen (smartphone, tablet, laptop).

Le mosse di questi giganti, dunque, non lasciano dubbi che le nuove forme di comunicazione pubblicitaria su cui stanno insistendo siano ripagate da buone revenue. Per gruppi di questa portata non è abitudine, infatti, spingersi in partnership e fare sperimentazioni di scarso successo.

Sull’ingresso della real time advertising all’interno dell’ecosistema televisivo è molto utile sentire Davide Bennato, esperto di Sociologia dei media digitali, che invito a declinare  questo servizio sulle nostre modalità di fruizione tv. Come potrà cambiare il nostro modo di guardare la tv adesso che c’è anche lo spot personalizzato?

In attesa del feedback del professore Bennato, chiedo a voi qualche primo commento a caldo su quest’ultima novità.

La mia considerazione in merito è più che positiva. E aggiungo anche che la real time advertsing, con gli strumenti offerti da Gracenote e Invidi, sia stata una mossa  assai prevedibile dopo il varo del riconoscimento dei programmi “hit” che ha presentato Samsung all’ultimo Consumer Electronics Show di Las Vegas.

About these ads

Un pensiero su “Lo spot in tempo reale

  1. Grazie Margherita per avermi coinvolto nel tuo post.

    Secondo me la questione è analizzabile da due punti di vista.

    Dal punto di vista del marketing la possibilità di avere una segmentazione in tempo reale permette di avere il Santo Graal della comunicazione commerciale: lo spot giusto per l’audience giusta, in modo tale che l’esposizione sia massima e pure così l’attenzione.
    Oltre – ovviamente – all’ingresso di modalità di advertising tipico dei social network (penso ai Facebook Ads o al contextual advertising di Google) e conseguenzialmente anche il pricing.

    Dal punto di vista dell’audience la prospettiva è diversa.
    La possibilità di guardare la TV con associate pubblicità pertinenti ha due effetti.
    Il primo è che la pubblicità veicolata diventa interessante alla stregua del contenuto che si sta guardando, soprattutto se c’è continuità tra il contenuto (es. un film western) e la pubblicità (es. un romanzo western, una proposta viaggio negli USA).
    La seconda è un audience “persistente” avvero che non si distrae dall’interruzione pubblicitaria.

    Attualmente possiamo solo ipotizzare un tale cambiamento dell’audience, ma il futuro congiunto della social tv e del real time advertising potrebbe essere un’esperienza di fruizione più vicina alla navigazione nei social media che alla fruizione televisiva broadcast/di massa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...