‘Think Quarterly’: Google si fa l’house-organ

Il principale meta-editore di contenuti Internet va in stampa con un trimestrale business-to-business dedicato a tecnologia e attualità finanziaria. La nuova chicca di Google si chiama Think Quarterly, è anche in versione digitale (ca va sans dire…), ed è uscito in 1500 copie destinate a partner e inserzionisti di Google UK (il progetto è ha firma della divisione britannica del colosso di Mountain View).

Per caso BigG vuol fare anche l’editore di giornali? Nulla di più improbabile. Il primo numero del magazine, intitolato ‘Think Data’, 68 pagine, è dedicato alla gestione dei dati digitali, ospita i contributi, tra gli altri, di Guy Laurence, amministratore delegato di Vodafone UK, Hal Varian, capo dell’area economica di Mountain View, Peter Kruse, noto psicologo tedesco, e Tony Faga, direttore ricerche di Google che in questo numero risponde, udite udite, a sei domande per “massimizzare il ritorno economico nella pubblicità” fatta sui motori di ricerca.

Insomma, la vera notizia non sta nel lancio di un trimestrale cartaceo o nel superbo magazine digitale che Google ha confezionato, in formato Flash, di raffinata fattezza grafica, consultabile pure come tradizionale sito di news. Ammettiamolo pure, senza troppi giri di parole, che a Mountain View hanno realizzato un buon house-organ sotto forma di periodico di alta qualità (il marchio Google compare soltanto in quarta di copertina), in stile BusinessWeek, firmato da esperti di information technology e finanza (Simon Rogers del Guardian e Ulrike Reinhard di WE Magazine per esempio), pubblicato anche su carta per dare agli investitori tutto il tempo di leggerlo attentamente e con calma. Del resto la stessa Google sul suo account di Twitter ha definito Think Quarterly “uno strumento di comunicazione” e nella presentazione ufficiale del magazine i boss di Mountain View hanno scritto che “come la maggior parte delle aziende anche noi comunichiamo regolarmente con i nostri clienti business tramite newsletter, aggiornamenti sul nostro blog ufficiale e materiale stampa”. Concludendo, Google non ha avuto alcuna ambizione editoriale. Sta semplicemente curando alla perfezione la sua immagine e il suo business.

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