Informazione dal basso: istruzioni d’uso

Da tempo sostengo che l’informazione dal basso debba far parte a pieno titolo del mondo dei media. Qualche anno fa nasceva Current Tv che a tutto il mondo ha fatto conoscere ottime inchieste a firma di citizen journalist e video maker freelance. Poi sono arrivati i social media e tutto è cambiato ancora. Nel frattempo i blogger avevano continuato a coltivare il loro giardinetto, però si parlavano tra pochi addetti e appassionati in materia. Finché la Rete si è aperta allo scambio delle informazioni in tempo reale, fatto non soltanto da smanettoni e fanatici ma da chiunque avesse voglia di dir qualcosa, di raccontare un fatto, di scrivere una notizia insomma. E da lì a poco è arrivato pure il fiuto imprenditoriale di qualche visionario (vedi Arianna Huffington) che ha messo in piedi business milionari: blog di news scritte da collaboratori esterni e blogger a titolo gratuito (l’informazione dal basso per passione…).

E arriviamo alle ultime battute. Anche Twitter è ormai giornalismo dal basso perché con 140 caratteri qualcuno riesce a far sapere a tutto il mondo che Bin Laden era stato acciuffato. Chi l’aveva data la notizia, un cronista? No, un vicino di casa dello sceicco del terrore. A questo punto, nelle redazioni di giornali e tv si è cominciato seriamente a utilizzare i social media come vere agenzie stampa con tanto di redattore dedicato a monitorarli (a onor di cronaca i primi social media editor sono nati già qualche anno fa). Il redattore dedicato ai social media ha il compito di controllare cosa si cinguetta qua e là, poi verificare la notizia, poi girarla al collega che si occupa di scrivere un pezzo.

E’ infine di questi ultmi giorni la notizia che i padroni del sito di microblogging si son fatti due calcoli e alla luce dei milioni di utenti registrati e vista l’ormai accreditata funzione giornalistica che il mezzo sta avendo hanno ben pensato di aprire Twitter alla pubblicità e contemporaneamente hanno messo a punto una guida pratica per usare i tweet come fonte di informazione. Wow! Ma mentre va online “Twitter for Newsrooms”, l’Atlantic Wire pubblica un manuale (non autorizzato) su cosa non fare con i tweet. E mostra tanti errori in cui noi giornalisti incappiamo alle prese con i 140 caratteri che scorrono alla velocità della luce sul nostro desk… Eccovi una breve carrellata di strafalcioni.

Un pensiero su “Informazione dal basso: istruzioni d’uso

  1. l’informazione dal basso,toglie l’uncio e vero potere che esiste in tutti gli ambiti, nessuno escluso, dove tutto è filtrato, edulcolorato,ovattato,omesso distorto con mezze verità insieme a intere bugie, la notizia asettica semplice, non politica, non tendenziosa, scarna ma concreta e vera, toglie il monopolio di tanti, e il re come la favola è visto nudo da tutti,non solo dal bambino ingenuo e sincero, ma fino a quanto durerà!!!??

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